i Gadaldini

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particolare da marca tipografica dei Gadaldini

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-  una cornice da
    Venezia a Modena

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particolare da marca tipografica dei Gadaldini

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particolare da marca tipografica dei Gadaldini

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in rete dal 14-12-09
ultimo agg.to: 06-09-12

[a cura di a.l.]

i Gadaldini (introduzione)

Combinando i dati di Edit16 e dell'Indice SBN con lo spoglio delle schede di alcune biblioteche principalmente modenesi, prima fra tutte la Biblioteca estense universitaria (BEU), si è compilata una provvisoria tabella riassuntiva delle cinquecentine modenesi. Delle 200 edizioni finora censite, 131 escono dalla tipografia dei Gadaldini. Più del 65% del totale quindi, ma nel periodo di attività dei Gadaldini -- a partire dal 1544 -- la percentuale supera il 78%.

Si presentano qui alcune minime notizie biografiche sui principali componenti della famiglia; saranno arricchite in futuro con la presentazione di documenti d'archivio. Si danno poi una tabella riassuntiva delle cinquecentine dei Gadaldini con link alle loro versioni digitali (16 per ora, a cui si aggiungono i link a 8 edizioncine uscite dalla stamperia dei Gadaldini e proposte in rete nella versione elettronica de Gli opuscoli di Giulio Cesare Croce curata dalla Biblioteca dell'Archiginnasio in collaborazione con la Biblioteca universitaria di Bologna) e una serie di pagine web dedicate in particolare al corredo di illustrazioni presenti in queste edizioni:

Si aggiungono bibliografia e link con riferimenti al materiale citato o comunque utilizzato.

Il lavoro è ancora in corso, e lo sarà per lungo tempo. Più sviluppato il discorso sulla marca tipografica, da cui è nato l'insieme di queste pagine; già abbastanza definito quello sulla cornice di origine veneziana e sulle serie di iniziali xilografiche. Le altre sezioni che si presentano sono poco più che abbozzate, mentre altre ancora, dedicate per esempio ai caratteri di stampa, alla carta e alle filigrane, restano per ora nell'ambito delle buone intenzioni.

segno cromito (tartaruga)

Uno dei capitoli dell'Infanzia berlinese di Benjamin, La lontra (Benjamin, Opere, V, p. 379-380), è dedicato all'animale che nel giardino zoologico della città richiamava più di ogni altro, da bambino, la sua attenzione. Attraverso l'ingresso "di gran lunga meno praticato" raggiungeva la zona più trascurata del giardino:

tartaruga, testa in dentro Era un angolo profetico. Infatti, come ci sono piante di cui si racconta che posseggano la virtù di lasciar scrutare nel futuro, così ci sono luoghi che hanno questo stesso potere. Per lo più sono posti abbandonati [...]. In luoghi come questi è come se tutto ciò che deve ancora accadere sia già un passato.

"Una piccola costruzione a scogli e a grotte orlava sullo sfondo l'ovale della vasca" di fronte al quale il bambino restava a lungo, "in un'attesa senza fine, davanti a questa impenetrabile, nera profondità, con la speranza di scoprire da qualche parte la lontra". Non succedeva quasi mai. "E se pure accadeva, era sicuramente solo per un attimo, poiché subito il luccicante ospite della cisterna si eclissava di nuovo nella sua umida notte".

Questa figura così difficile da cogliere ("il nero corpo luccicante guizzava in superficie per sprofondare subito di nuovo") è la stessa di cui Benjamin parlerà nelle sue tesi sulla storia, opponendola a un'idea pacificata di "patrimonio culturale" (Benjamin, Storia, V-VI, p. 25, 27):

cromitos: Paperino cavalca una tartaruga La vera immagine del passato guizza via. È solo come immagine che balena, per non più comparire, proprio nell'attimo della sua conoscibilità che il passato è da trattenere. [...] Articolare storicamente il passato non significa conoscerlo "proprio come è stato davvero". Vuole dire impossessarsi di un ricordo così come balena in un attimo di pericolo.

A questo lampeggiare del ricordo "in un attimo di pericolo" e alla "debole forza messianica" che lo rende possibile (sempre Benjamin, Storia, II, p. 23) sono dedicate con la loro mole, con la lentezza della tartaruga, le pagine che seguono. Nate dall'incontro con la marca dei Gadaldini: il bambino, i gigli, la tartaruga. Portate a termine, provvisoriamente a termine, sotto il segno dei cromitos.

risoluzione consigliata
1280 x 1024





particolare da cornice xilografica dei Gadaldini risoluzione minima
1024 x 768